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IVA

Risposte revisionate e sostenute da fonti ufficiali datate. Apra una domanda per vedere citazioni è stato di verifica.

Quando le persone rispondono solidalmente dei debiti IVA in Svizzera?

Secondo l’art. 15 LIVA, la responsabilità solidale per debiti IVA può sorgere in casi tipici previsti dalla legge, ad esempio per soci di certe società di persone, membri di un gruppo IVA, organizzatori di aste volontarie, in caso di trasferimento d’impresa o scioglimento. La norma prevede anche casi di responsabilità sussidiaria e limiti specifici.

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Quali prestazioni sono esenti dall’IVA svizzera secondo l’art. 23 LIVA?

Secondo l’art. 23 LIVA, sono esenti dall’imposta varie prestazioni con forte collegamento con l’estero, con beni sotto vigilanza doganale, con determinati trasporti e servizi logistici, con l’aviazione commerciale, con certe mediazioni e prestazioni di agenzie di viaggio, con alcune forniture a viaggiatori, con specifiche operazioni su oro e leghe d’oro e con talune forniture tramite piattaforma elettronica. L’elenco è dettagliato e condizionato da requisiti precisi.

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Quali prestazioni sono escluse dal campo dell’IVA svizzera?

La LIVA elenca numerose prestazioni escluse dall’imposta all’art. 21. In sintesi, rientrano soprattutto determinati servizi sanitari, sociali, educativi, culturali, assicurativi, finanziari, immobiliari e alcune operazioni specifiche. La stessa disposizione prevede però varie eccezioni imponibili e ulteriori casi che vanno verificati nel testo completo.

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Come si tratta un’operazione con più prestazioni ai fini dell’IVA svizzera?

In base all’art. 19 LIVA, le prestazioni indipendenti sono di regola trattate singolarmente. Se più prestazioni indipendenti sono riunite in un insieme o offerte come combinazione, possono essere trattate come la prestazione preponderante solo alle condizioni indicate dalla legge. Se invece formano un tutto indivisibile, si tratta di una prestazione complessiva; le prestazioni accessorie seguono la prestazione principale.

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Quando un’impresa può assoggettare volontariamente all’IVA prestazioni escluse?

In base all’art. 22 LIVA, il contribuente può assoggettare volontariamente all’imposta prestazioni escluse dall’imposta, purché eserciti l’opzione indicandola chiaramente o dichiarandola nel rendiconto. L’opzione però è esclusa per alcune prestazioni elencate dalla legge e, in certi casi, quando il destinatario utilizza o intende utilizzare il bene esclusivamente a scopo abitativo.

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Quando un’impresa può optare per l’imposizione IVA in Svizzera?

Un’impresa può optare per l’imposizione IVA se esercita un’impresa ed è esentata dall’assoggettamento in virtù degli articoli 10 capoverso 2 o 12 capoverso 3. In tal caso ha il diritto di rinunciare a tale esenzione. La rinuncia dev’essere mantenuta durante almeno un periodo fiscale.

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Qual è il luogo della prestazione di servizi ai fini dell’IVA svizzera?

In via generale, il luogo della prestazione di servizi è quello in cui il destinatario ha la sede della sua attività economica o uno stabilimento d’impresa per cui il servizio è reso; in mancanza, il domicilio o il luogo della dimora abituale. L’art. 8 prevede però eccezioni specifiche per determinati servizi.

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Come si corregge la detrazione dell’imposta precedente in caso di utilizzo misto secondo l’art. 30 LIVA?

Secondo l’art. 30 LIVA, se beni, parti di essi o prestazioni di servizi sono utilizzati in modo misto, la deduzione dell’imposta precedente deve essere corretta proporzionalmente all’utilizzazione. Se la prestazione precedente è utilizzata principalmente nell’ambito dell’attività imprenditoriale per prestazioni che danno diritto alla deduzione dell’imposta precedente, la deduzione può essere effettuata integralmente e corretta alla fine del periodo fiscale (art. 31).

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Quali tipi di rendiconto prevede l’IVA svizzera secondo l’art. 39 LIVA?

Secondo l’art. 39 LIVA, il rendiconto IVA è di regola allestito secondo le controprestazioni convenute. Su richiesta, l’AFC può autorizzare il rendiconto secondo le controprestazioni ricevute. Inoltre, in determinati casi l’AFC può imporre il rendiconto secondo le controprestazioni ricevute. Il sistema scelto va mantenuto per almeno un periodo fiscale.

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Quando è possibile un rendiconto annuale dell’IVA secondo l’art. 35a LIVA?

Secondo l’art. 35a LIVA fornito, il rendiconto annuale è disciplinato soprattutto tramite condizioni di mantenimento e di cambio di periodicità: deve essere applicato almeno per un intero periodo fiscale; se si passa al rendiconto mensile, trimestrale o semestrale, il ritorno al rendiconto annuale è possibile al più presto dopo tre periodi fiscali; la modifica della periodicità vale dall’inizio di un periodo fiscale. L’AFC può inoltre negare o revocare l’autorizzazione se gli obblighi di rendiconto e di pagamento non sono adempiuti o lo sono solo in parte.

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Come funziona il rendiconto IVA secondo le aliquote saldo o forfettarie dell’art. 37 LIVA?

Secondo l’art. 37 LIVA, il metodo delle aliquote saldo può essere usato se sono rispettati insieme i limiti di cifra d’affari e d’imposta indicati dalla legge. Con questo metodo, il credito fiscale si calcola moltiplicando il totale delle controprestazioni imponibili, comprese le imposte, per l’aliquota saldo autorizzata dall’AFC. Per le aliquote forfetarie, l’articolo dice che possono applicarle determinate collettività e istituzioni e che i dettagli sono disciplinati dal Consiglio federale.

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Come funziona la procedura di notifica secondo l’art. 38 LIVA?

Secondo l’art. 38 LIVA, la procedura di notifica sostituisce il normale rendiconto e pagamento dell’imposta in determinati trasferimenti, se l’imposta calcolata sul prezzo di alienazione secondo l’aliquota legale supera 10 000 franchi oppure se l’alienazione è effettuata a favore di una persona strettamente vincolata. Vale nei casi elencati dal capoverso 1; altre ipotesi possono essere fissate dal Consiglio federale.

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Quali obblighi IVA si applicano alle piattaforme elettroniche in Svizzera?

Secondo l’art. 20a LIVA fornito, chi facilita tramite una piattaforma elettronica l’esecuzione di una fornitura può essere considerato fornitore della prestazione nei confronti dell’acquirente. In tal caso la fornitura è attribuita sia tra tale persona e il venditore, sia tra tale persona e l’acquirente. Il medesimo articolo prevede anche casi in cui il soggetto non è considerato fornitore.

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Qual è il periodo fiscale applicabile all’IVA secondo l’art. 34 LIVA?

Secondo l’art. 34 LIVA, l’imposta è riscossa per un periodo fiscale e, come regola, il periodo fiscale corrisponde all’anno civile. Su richiesta del contribuente, l’AFC può autorizzare l’uso dell’esercizio commerciale come periodo fiscale.

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Qual è il periodo di rendiconto dell’IVA secondo l’art. 35 LIVA?

Secondo l’art. 35 LIVA, all’interno del periodo fiscale il periodo di rendiconto dell’imposta è di regola il trimestre civile. Per il metodo delle aliquote saldo è il semestre civile. Su richiesta del contribuente può essere il mese civile o l’anno civile nei casi indicati; su richiesta, l’AFC può anche autorizzare altri periodi di rendiconto in casi fondati e fissarne le condizioni.

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Quando è esclusa la detrazione dell’imposta precedente secondo l’art. 29 LIVA?

Secondo l’art. 29 LIVA, non sussiste alcun diritto alla deduzione dell’imposta precedente per prestazioni e importazione di beni utilizzati per la fornitura di prestazioni escluse dall’imposta se il contribuente non ha optato per la loro imposizione. Lo stesso articolo prevede però alcune ammissioni ed eccezioni specifiche che vanno verificate nel testo completo.

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A quali condizioni un’impresa può dedurre l’imposta precedente secondo l’art. 28 LIVA?

Secondo l’art. 28 LIVA, fatti salvi gli articoli 29 e 33, il contribuente può dedurre l’imposta precedente nell’ambito della sua attività imprenditoriale per determinate imposte: su prestazioni eseguite sul territorio svizzero fatturatagli, imposta sull’acquisto da lui dichiarata e imposta sull’importazione versata, da versare o dichiarata nei casi indicati. Inoltre, può dedurre il 2,6 per cento in un caso specifico relativo a determinati acquisti da soggetti non assoggettati all’imposta. La deduzione secondo il capoverso 1 richiede la prova del versamento.

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Quali indicazioni obbligatorie deve contenere una fattura IVA svizzera?

Secondo l’art. 26 LIVA citato, la fattura deve identificare chiaramente fornitore, destinatario e genere della prestazione e contenere di regola gli elementi elencati dalla legge. Per gli scontrini di cassa emessi da casse automatizzate esiste un’eccezione limitata sulle indicazioni del destinatario.

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Come viene determinata la base di calcolo dell’IVA svizzera?

In base all’art. 24 LIVA, l’IVA è calcolata sulla controprestazione effettivamente ricevuta. La controprestazione include anche il risarcimento di tutte le spese e i tributi di diritto pubblico dovuti dal contribuente, salvo i casi particolari e gli importi esclusi dalla base di calcolo previsti nello stesso articolo.

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A chi è attribuita una prestazione ai fini dell’IVA svizzera?

Ai fini dell’IVA svizzera, una prestazione è attribuita in linea di principio alla persona che agisce quale fornitore della prestazione nei confronti dei terzi. Se però una persona agisce in nome e per conto di un’altra, la prestazione è considerata effettuata dal rappresentato solo alle condizioni previste dalla LIVA.

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Qual è il termine per presentare il rendiconto IVA in Svizzera?

Secondo l’art. 71 LIVA citato, il contribuente deve presentare spontaneamente all’AFC il rendiconto sul credito fiscale, nella forma prescritta, entro 60 giorni dalla fine del periodo di rendiconto. Se l’assoggettamento prende fine, il termine decorre da tale momento.

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Quando una PMI svizzera diventa assoggettata all’IVA?

In base all’art. 10 LIVA, una PMI svizzera è in linea di principio assoggettata all’IVA se esercita un’impresa e con essa esegue prestazioni sul territorio svizzero oppure ha sede, domicilio o stabilimento d’impresa sul territorio svizzero. È però esentata dall’assoggettamento se realizza una cifra d’affari inferiore a 100 000 franchi annui proveniente da prestazioni che non sono escluse dall’imposta, salvo casi particolari previsti dalla stessa disposizione.

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