Come funziona il rendiconto IVA secondo le aliquote saldo o forfettarie dell’art. 37 LIVA?
Secondo l’art. 37 LIVA, il metodo delle aliquote saldo può essere usato se sono rispettati insieme i limiti di cifra d’affari e d’imposta indicati dalla legge. Con questo metodo, il credito fiscale si calcola moltiplicando il totale delle controprestazioni imponibili, comprese le imposte, per l’aliquota saldo autorizzata dall’AFC. Per le aliquote forfetarie, l’articolo dice che possono applicarle determinate collettività e istituzioni e che i dettagli sono disciplinati dal Consiglio federale.
L’art. 37 LIVA disciplina l’allestimento del rendiconto secondo due metodi: il metodo delle aliquote saldo e il metodo delle aliquote forfetarie.[1]
- Il contribuente può allestire il rendiconto secondo il metodo delle aliquote saldo se realizza una cifra d’affari annua proveniente da prestazioni imponibili pari o inferiore a 5 024 000 franchi.
- Deve inoltre pagare nel medesimo periodo imposte pari o inferiori a 108 000 franchi, calcolate in base all’aliquota saldo determinante nei suoi confronti.
Se si applica il metodo delle aliquote saldo, il credito fiscale è stabilito moltiplicando il totale di tutte le controprestazioni imponibili realizzate in un periodo di rendiconto, comprese le imposte, per l’aliquota saldo autorizzata dall’AFC.[1]
Le aliquote saldo tengono conto della quota dell’imposta precedente usuale per il settore. Sono fissate dall’AFC previa consultazione delle associazioni dei settori interessati.[1]
- Chi intende applicare il metodo delle aliquote saldo deve farne richiesta all’AFC.
- Il metodo deve essere applicato durante almeno un periodo fiscale.
- Se il contribuente sceglie il metodo di rendiconto effettivo, può passare al metodo delle aliquote saldo soltanto dopo tre anni.
- La modifica del metodo di rendiconto può essere effettuata soltanto all’inizio di un periodo fiscale.
Per le aliquote forfetarie, l’art. 37 prevede che le collettività pubbliche e le istituzioni affini, segnatamente le cliniche e le scuole private o le imprese di trasporto concessionarie nonché le associazioni e le fondazioni, possono applicare il metodo delle aliquote forfetarie. I dettagli sono disciplinati dal Consiglio federale.[1]
Questa risposta si basa sulla versione Fedlex fissata nel materiale fornito. Prima di farvi affidamento occorre verificare il testo vigente della disposizione e le eventuali modifiche successive.[1]