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Chi risponde dell'IVA non pagata dopo la vendita o la liquidazione di un'impresa?

In caso di trasferimento dell'impresa, il precedente debitore risponde dei crediti fiscali sorti prima del trasferimento durante tre anni dalla comunicazione o dalla pubblicazione del trasferimento. Alla fine dell'assoggettamento di un ente sciolto, rispondono le persone incaricate della liquidazione, sino a concorrenza del ricavo della liquidazione; per tali persone la responsabilità riguarda i crediti d'imposta, gli interessi e le spese sorti o scaduti durante la loro gestione, salvo che comprovino d'aver fatto tutto il possibile per accertare e adempiere il credito fiscale.

La legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto (Legge sull'IVA, LIVA) prevede una responsabilità solidale in caso di trasferimento dell'impresa. In questa situazione, il precedente debitore risponde dei crediti fiscali sorti prima del trasferimento, durante tre anni dalla comunicazione o dalla pubblicazione dello stesso. Occorre quindi verificare se il debito IVA è sorto prima del trasferimento e da quale momento decorre la comunicazione o la pubblicazione del trasferimento, perché la responsabilità è collegata a questi elementi temporali indicati dalla LIVA.[1]

Alla fine dell'assoggettamento di una persona giuridica sciolta, di una società commerciale o di una comunità di persone senza personalità giuridica, la LIVA rende responsabili le persone incaricate della liquidazione, sino a concorrenza del ricavo della liquidazione. Per queste persone, la responsabilità riguarda unicamente i crediti di imposta, gli interessi e le spese sorti o scaduti durante la loro gestione. La loro responsabilità non è in causa se comprovano d'aver fatto tutto il possibile per accertare e adempiere il credito fiscale. In pratica, va quindi verificato chi era incaricato della liquidazione, quale ricavo della liquidazione era disponibile e quali crediti, interessi e spese sono sorti o sono scaduti durante la gestione di tali persone.[1]

La LIVA prevede inoltre che la persona solidalmente responsabile ha i medesimi diritti e doveri procedurali del contribuente. Questo vale anche per chi risponde nei casi di trasferimento dell'impresa o di liquidazione, e incide sul modo in cui il credito fiscale può essere fatto valere e contestato nelle procedure fiscali.[1]

Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]

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