Quale prezzo vale ai fini IVA quando una società fattura una prestazione al suo socio?
Ai fini IVA, in linea di principio l’imposta si calcola sulla controprestazione effettivamente ricevuta. Se però la prestazione è resa a una persona strettamente vincolata, si considera controprestazione il valore che sarebbe stato convenuto fra terzi indipendenti.
La legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto (Legge sull'IVA, LIVA) stabilisce che l’imposta è calcolata sulla controprestazione effettivamente ricevuta. La controprestazione comprende segnatamente anche il risarcimento di tutte le spese, fatturate separatamente o meno, nonché i tributi di diritto pubblico dovuti dal contribuente. Per una prestazione fatturata da una società al suo socio, occorre quindi verificare anzitutto se il prezzo incassato corrisponde alla controprestazione effettivamente ricevuta e quali elementi devono esservi inclusi nella base di calcolo.[1]
La LIVA prevede però una regola specifica per le prestazioni a persone strettamente vincolate: in tale caso si considera controprestazione il valore che sarebbe stato convenuto fra terzi indipendenti. Se il socio rientra tra le persone strettamente vincolate, ai fini IVA non vale quindi semplicemente il prezzo interno fatturato, ma il valore che sarebbe stato pattuito tra parti indipendenti. Nella verifica pratica, occorre controllare se il rapporto tra società e socio costituisce un vincolo stretto ai sensi della LIVA e quale sarebbe il corrispettivo concordato sul mercato tra terzi indipendenti per la stessa prestazione.[1]
La base di calcolo non include gli importi che la LIVA esclude espressamente. Tra questi figurano l’imposta sul valore aggiunto dovuta sulla prestazione, determinate imposte e diritti di diritto pubblico, gli importi ricevuti come rimborso di spese sostenute in nome e per conto del destinatario della prestazione se designati separatamente, la parte della controprestazione inerente al valore del terreno in caso di alienazione di un bene immobile e determinate tasse cantonali incluse nel prezzo di talune prestazioni di eliminazione e di erogazione. Nel determinare il valore imponibile della prestazione fatturata al socio, occorre quindi verificare anche se una di queste componenti deve essere esclusa dalla base di calcolo.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]