Cosa succede ai contratti di lavoro quando un’azienda viene ripresa?
Se il datore di lavoro trasferisce l’azienda o una parte di essa a un terzo, il rapporto di lavoro passa all’acquirente con tutti i diritti e gli obblighi al momento del trasferimento, salvo opposizione del lavoratore. In caso di opposizione, il rapporto si scioglie alla scadenza del termine legale di disdetta; fino ad allora il contratto va adempiuto.
Quando un’azienda, o una parte di essa, viene trasferita a un terzo, il rapporto di lavoro non si estingue automaticamente: passa all’acquirente con tutti i diritti e gli obblighi al momento del trasferimento dell’azienda, purché il lavoratore non vi si opponga. Questo significa che il nuovo titolare subentra nel rapporto di lavoro esistente, nei limiti indicati dalla norma. Se al rapporto trasferito si applica un contratto collettivo, l’acquirente deve osservarlo per un anno, sempreché non cessi prima per scadenza o disdetta.[1]
Se il lavoratore si oppone al trasferimento, il rapporto di lavoro non passa semplicemente senza effetti: si scioglie alla scadenza del termine legale di disdetta. Fino a quel momento, l’acquirente dell’azienda e il lavoratore sono tenuti ad adempiere il contratto. La norma prevede inoltre una responsabilità solidale del precedente datore di lavoro e dell’acquirente per i crediti del lavoratore divenuti esigibili prima del trasferimento e, dopo il trasferimento, sino al momento in cui il rapporto possa essere sciolto normalmente oppure sia sciolto per opposizione del lavoratore al trasferimento.[1]
- Va verificato se vi è stato un trasferimento dell’azienda o di una parte di essa a un terzo, perché la regola opera in quel caso.
- Va verificato se il lavoratore si è opposto al trasferimento, perché da ciò dipende se il rapporto passa all’acquirente oppure si scioglie alla scadenza del termine legale di disdetta.
- Va verificato se al rapporto si applica un contratto collettivo, poiché l’acquirente è tenuto ad osservarlo per un anno, salvo cessazione anteriore per scadenza o disdetta.
- Per il resto, il datore di lavoro non può trasferire a un terzo i diritti derivanti dal rapporto di lavoro, salvo che il contrario risulti da un accordo o dalle circostanze.
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]