Quando l’autorità può fissare un salario minimo con un contratto normale di lavoro?
L’autorità competente può stabilire un contratto normale di lavoro di durata limitata con salari minimi quando, in un ramo o in una professione, vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo, e non sussista un contratto collettivo di lavoro con disposizioni sui salari minimi al quale possa essere conferita obbligatorietà generale, su richiesta della Commissione tripartita.
L’autorità competente può stabilire un contratto normale di lavoro di durata limitata che preveda salari minimi differenziati secondo le regioni e all’occorrenza il luogo, allo scopo di combattere o impedire abusi. Ciò vale qualora, in un ramo o in una professione, vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo. È inoltre richiesto che non sussista un contratto collettivo di lavoro con disposizioni sui salari minimi al quale possa essere conferita obbligatorietà generale. L’intervento avviene su richiesta della Commissione tripartita di cui all’articolo 360b.[1]
Nel fissare i salari minimi, l’autorità deve rispettare limiti e criteri precisi. I salari minimi non possono pregiudicare gli interessi generali né gli interessi legittimi di altre cerchie della popolazione o di altri rami. Devono tenere debitamente conto degli interessi delle minoranze dei rami o delle professioni in questione, dovuti a diversità regionali o aziendali. Se le disposizioni sul salario minimo di un contratto normale di lavoro sono ripetutamente violate, oppure vi sia motivo di credere che al termine della durata di validità possano verificarsi nuovi abusi, l’autorità competente può prolungare a tempo determinato la durata di validità del contratto normale di lavoro su proposta della Commissione tripartita di cui all’articolo 360b.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]