Il periodo di prova si prolunga se il dipendente si ammala?
Sì. Durante il tempo di prova, se questo viene effettivamente ridotto a causa di malattia, il tempo di prova è prolungato di un periodo equivalente. La stessa regola vale anche in caso di infortunio o di adempimento di un obbligo legale non assunto volontariamente.
Il Codice delle obbligazioni prevede che, durante il tempo di prova, il rapporto di lavoro può essere disdetto in ogni momento, con preavviso di sette giorni, e considera tempo di prova il primo mese di lavoro. Sono ammesse deroghe mediante accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo, ma il tempo di prova non può comunque superare i tre mesi. In questo quadro, la malattia rileva quando riduce effettivamente il tempo di prova.[1]
La legge stabilisce che il tempo di prova, se viene effettivamente ridotto in seguito a malattia, infortunio o adempimento di un obbligo legale non assunto volontariamente, è prolungato di un periodo equivalente. Per applicare questa regola occorre quindi verificare se vi sia stata una riduzione effettiva del tempo di prova e quale sia il periodo equivalente da aggiungere. La stessa disposizione collega il prolungamento a queste cause specifiche.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]