Quante settimane di congedo per assistere un figlio gravemente malato?
Il lavoratore che ha diritto a un’indennità di assistenza per gravi problemi di salute del figlio dovuti a malattia o infortunio ha diritto a un congedo di assistenza massimo di 14 settimane. Se entrambi i genitori esercitano un’attività lucrativa, ognuno di loro ha diritto a un massimo di sette settimane, salvo diversa ripartizione concordata.
Il lavoratore che ha diritto a un’indennità di assistenza ai sensi della Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) per gravi problemi di salute di suo figlio dovuti a malattia o infortunio ha diritto a un congedo di assistenza massimo di 14 settimane. Il congedo di assistenza deve essere preso entro un termine quadro di 18 mesi. Il termine quadro decorre dal giorno per il quale è versata la prima indennità giornaliera.[1]
Se entrambi i genitori esercitano un’attività lucrativa, ognuno di loro ha diritto a un congedo di assistenza massimo di sette settimane. I genitori possono concordare una ripartizione diversa del congedo. Il congedo può essere preso in una sola volta o in singoli giorni. Il datore di lavoro deve essere informato senza indugio delle modalità di fruizione del congedo e di eventuali modifiche. Occorre quindi verificare se sussiste il diritto all’indennità di assistenza ai sensi della LIPG, quando è stata versata la prima indennità giornaliera e come è stata concordata la ripartizione tra i genitori che esercitano un’attività lucrativa.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]