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A quali condizioni una PMI può rinunciare all'ufficio di revisione (opting-out)?

Una società può rinunciare alla revisione limitata solo se non ricorrono le condizioni per una revisione ordinaria, tutti gli azionisti acconsentono e la società presenta una media annua di posti a tempo pieno non superiore a 10. La rinuncia vale anche per gli anni successivi, salvo richiesta tempestiva di una revisione limitata da parte di un azionista.

La regola di partenza è che, se non sono date le condizioni per una revisione ordinaria, la società deve far verificare il conto annuale mediante revisione limitata da parte di un ufficio di revisione. La rinuncia a questo controllo ridotto è quindi possibile solo entro un perimetro preciso: occorre anzitutto che non si applichi la revisione ordinaria; inoltre serve il consenso di tutti gli azionisti; infine la società deve presentare una media annua di posti a tempo pieno non superiore a 10. Se anche una sola di queste condizioni manca, dal testo citato non risulta possibile rinunciare validamente alla revisione limitata.[1]

Il consenso può essere raccolto anche per scritto. Il consiglio d’amministrazione può chiedere agli azionisti di esprimerlo in questa forma, fissando un termine di almeno 20 giorni per rispondere e avvertendo che la mancata risposta sarà considerata consenso. Una volta intervenuta, la rinuncia vale anche per gli anni successivi. Tuttavia, ciascun azionista conserva il diritto di chiedere una revisione limitata il più tardi dieci giorni prima dell’assemblea generale; in tal caso l’assemblea generale designa un ufficio di revisione. Per dare effetto pratico alla rinuncia o al suo venir meno, il consiglio d’amministrazione adegua lo statuto per quanto necessario e comunica al registro di commercio la cancellazione o l’iscrizione dell’ufficio di revisione.[1]

  • Verificare anzitutto che non siano date le condizioni per una revisione ordinaria.
  • Controllare che la società presenti una media annua di posti a tempo pieno non superiore a 10.
  • Accertare il consenso di tutti gli azionisti; se raccolto per scritto, rispettare il termine di almeno 20 giorni e l’avvertenza sulla mancata risposta.
  • Prima di mantenere la rinuncia per un nuovo esercizio, considerare che ciascun azionista può ancora chiedere una revisione limitata il più tardi dieci giorni prima dell’assemblea generale.
  • Se la rinuncia è valida o viene meno, verificare gli adeguamenti necessari dello statuto e la comunicazione al registro di commercio.

[1]

Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]

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Condizioni per rinunciare all’ufficio di revisione | Numezis