Una società può avere il domicilio presso un indirizzo c/o di terzi?
Sì. Il domicilio legale iscritto nel registro di commercio può essere l’indirizzo dell’ente giuridico oppure quello di un terzo, cioè un indirizzo c/o. Se si usa un indirizzo c/o, alla notificazione per l’iscrizione va allegata una dichiarazione del domiciliatario; se l’ufficio presume che l’indirizzo sia in realtà un c/o non dichiarato, può chiedere tale dichiarazione oppure documenti che provino un proprio indirizzo.
Sì, in base al testo citato il domicilio legale può essere anche presso terzi. La norma distingue tra sede e domicilio legale: come sede è iscritto il nome del Comune politico, mentre come domicilio legale è iscritto l’indirizzo del luogo presso il quale l’ente giuridico è raggiungibile alla sua sede, con via, numero civico, codice di avviamento postale e luogo. Lo stesso testo precisa espressamente che questo indirizzo può essere quello dell’ente giuridico oppure quello di un terzo, cioè un indirizzo c/o.[1]
L’uso di un indirizzo c/o non è però privo di condizioni formali. Se il domicilio legale è un indirizzo c/o, alla notificazione per l’iscrizione deve essere allegata una dichiarazione del domiciliatario come documento giustificativo. Inoltre, se le circostanze fanno presumere che l’indirizzo notificato sia in realtà un indirizzo c/o senza essere stato dichiarato come tale, l’ufficio del registro di commercio chiede la dichiarazione del domiciliatario oppure documenti giustificativi di un proprio indirizzo, in particolare un contratto di locazione o un estratto del registro fondiario. In pratica, conviene quindi verificare che l’indirizzo sia dichiarato correttamente e che la documentazione richiesta sia pronta già al momento della notificazione.[1]
La disposizione citata aggiunge anche che, oltre alla sede e al domicilio legale, ogni ente giuridico può far iscrivere nel registro di commercio della sua sede altri indirizzi situati in Svizzera, in particolare un indirizzo di liquidazione o una casella postale. Questo però non sostituisce il domicilio legale: il punto centrale, per la domanda posta, è che il domicilio legale può essere un indirizzo c/o di terzi, purché siano rispettati gli adempimenti documentali previsti.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]