Una Sagl deve nominare un gerente o la gestiscono i soci stessi?
In base al testo citato, la regola di partenza è che i soci esercitano in comune la gestione della Sagl. Quindi non risulta obbligatorio nominare un gerente distinto dai soci in ogni caso; però lo statuto può disciplinare la gestione in modo diverso. Se vengono designati gerenti, possono esserlo soltanto persone fisiche.
Il punto di partenza è chiaro: i soci esercitano in comune la gestione della società. Questo significa che, salvo una diversa disciplina statutaria, la Sagl è gestita dai soci stessi e non richiede necessariamente un gerente separato da loro. La stessa disposizione aggiunge però che lo statuto può disciplinare altrimenti la gestione: quindi la risposta concreta dipende anche da quanto previsto nello statuto della società.[1]
Se la gestione viene affidata a gerenti, il testo citato pone alcune condizioni precise. Possono essere designate quali gerenti soltanto persone fisiche. Se alla società partecipa una persona giuridica o una società commerciale, questa designa se del caso una persona fisica incaricata di esercitare tale funzione in sua vece; inoltre lo statuto può subordinare tale designazione all’approvazione dell’assemblea dei soci. Se la società ha più gerenti, l’assemblea dei soci deve regolamentare la presidenza. In quel caso i gerenti decidono a maggioranza dei voti emessi e il presidente ha voto preponderante, salvo diversa disciplina statutaria sulle deliberazioni dei gerenti.[1]
Per verificare correttamente se nella propria Sagl debba essere nominato un gerente oppure se la gestione resti ai soci, occorre quindi leggere anzitutto lo statuto: la norma legale prevede la gestione comune dei soci come regola, ma consente allo statuto di organizzare diversamente la gestione e anche le deliberazioni dei gerenti.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]