In quale momento nasce il debito d'imposta sull'acquisto?
Il debito fiscale sull'acquisto sorge, in linea di principio, con il pagamento della controprestazione. Per i contribuenti secondo l’articolo 45 capoverso 2 lettera a che allestiscono il rendiconto secondo le controprestazioni convenute, sorge invece al momento della ricezione della fattura; se la prestazione è resa senza fattura, sorge con il pagamento della controprestazione.
La regola di base è che il debito fiscale nasce con il pagamento della controprestazione. Questo è il momento indicato come criterio generale per la nascita del debito fiscale. Se quindi vi è un acquisto rilevante ai fini di questa imposta, il momento determinante è normalmente quello in cui la controprestazione viene effettivamente pagata, non semplicemente quello in cui la prestazione è ordinata o eseguita.[1]
La legge prevede però una regola specifica per i contribuenti secondo l’articolo 45 capoverso 2 lettera a che allestiscono il rendiconto secondo le controprestazioni convenute (art. 40 cpv. 1). In questo caso, il debito fiscale sorge al momento della ricezione della fattura. Se invece la prestazione avviene senza presentazione della fattura, anche per questi contribuenti il debito fiscale sorge con il pagamento della controprestazione. Per verificare correttamente il momento rilevante, occorre quindi controllare se si rientra in questa categoria particolare e se vi è stata una fattura ricevuta oppure no.[1]
Lo stesso articolo precisa inoltre che la prescrizione del diritto di tassazione e il passaggio in giudicato sono disciplinati dagli articoli 42 e 43. Questo non modifica il momento in cui nasce il debito fiscale sull'acquisto, ma segnala che il tema della nascita del debito va tenuto distinto dalle regole sulla prescrizione e sulla definitività della tassazione.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]