Il lavoro domenicale deve essere compensato con tempo libero?
Sì. Il lavoro domenicale di una durata massima di cinque ore deve essere compensato mediante tempo libero. Se si prolunga oltre cinque ore, deve essere compensato con un riposo non inferiore a 24 ore consecutive durante un giorno lavorativo, seguente il riposo giornaliero, della settimana precedente o successiva.
La Legge federale sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio stabilisce che il lavoro domenicale di una durata massima di cinque ore deve essere compensato mediante tempo libero. Qualora si prolunghi oltre cinque ore, deve essere compensato con un riposo non inferiore a 24 ore consecutive durante un giorno lavorativo, seguente il riposo giornaliero, della settimana precedente o successiva. La regola distingue quindi tra lavoro domenicale fino a cinque ore e lavoro domenicale che supera cinque ore, e collega a ciascun caso una forma precisa di compensazione in tempo di riposo.[1]
La stessa legge prevede inoltre che il giorno settimanale di riposo deve cadere in domenica almeno una volta ogni due settimane, immediatamente prima o dopo il riposo giornaliero. Per il riposo compensativo, il datore di lavoro può occupare temporaneamente i lavoratori durante tale riposo se ciò è necessario per impedire il deperimento di beni o per prevenire o correggere disfunzioni d’esercizio; in tal caso, il riposo compensativo deve essere allora accordato entro la settimana successiva. Occorre quindi verificare la durata concreta del lavoro domenicale e, se vi è stata un’occupazione durante il riposo compensativo per questi motivi, controllare che il riposo sia stato accordato entro il termine indicato.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]