Quanto può durare un divieto di concorrenza?
Secondo il testo citato, il divieto di concorrenza deve essere limitato in modo conveniente anche nel tempo e può superare i tre anni soltanto in circostanze particolari. Se è eccessivo, il giudice può restringerlo.
La durata non è libera: il divieto di concorrenza deve essere convenientemente limitato quanto al luogo, al tempo e all’oggetto, in modo da evitare un ingiusto pregiudizio all’avvenire economico del lavoratore. Sul solo profilo temporale, il testo precisa che esso può superare i tre anni soltanto in circostanze particolari. Questo significa che una durata oltre tale soglia non è esclusa in assoluto, ma richiede proprio quelle circostanze particolari indicate dalla norma e non può essere data per scontata.[1]
La durata va quindi letta insieme agli altri limiti della clausola: non conta solo quanti anni prevede, ma anche dove si applica e quali attività copre. Se il divieto risulta eccessivo, il giudice può restringerlo secondo il suo libero apprezzamento, tenendo conto di tutte le circostanze; deve inoltre considerare convenientemente una eventuale controprestazione del datore di lavoro. In pratica, per verificare con prudenza quanto possa durare, occorre controllare il testo completo della clausola e valutare se la limitazione nel tempo sia davvero conveniente nel caso concreto.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]