Che differenza c’è tra certificato di lavoro completo e semplice attestato di lavoro?
Secondo il testo citato, il lavoratore può chiedere un attestato che indichi natura e durata del rapporto di lavoro e che si pronunci anche su prestazioni e condotta. Se però lo chiede esplicitamente, l’attestato deve essere limitato alla sola natura e durata del rapporto di lavoro.
La differenza, nel testo citato, sta nel contenuto. L’attestato di lavoro “completo” comprende non solo la natura e la durata del rapporto di lavoro, ma anche una valutazione sulle prestazioni e sulla condotta del lavoratore. Quindi non si limita a confermare che il rapporto è esistito e per quanto tempo: contiene anche un giudizio su come il lavoro è stato svolto e sul comportamento tenuto nel rapporto di lavoro. Il testo precisa inoltre che il lavoratore può chiedere questo attestato ognora, cioè in qualsiasi momento.[1]
Il semplice attestato di lavoro, invece, esiste solo se vi è una richiesta esplicita del lavoratore. In quel caso, l’attestato deve essere limitato alla natura e alla durata del rapporto di lavoro. Questo significa che non deve pronunciarsi sulle prestazioni né sulla condotta. In pratica, la distinzione da verificare è questa: se il documento contiene anche una valutazione di prestazioni e condotta, rientra nella forma completa; se riporta soltanto natura e durata del rapporto, si tratta dell’attestato limitato richiesto espressamente. Per prudenza, conviene controllare il testo del documento richiesto o ricevuto e verificare se la richiesta di limitazione sia stata formulata in modo esplicito.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni eventuale modifica successiva.[1]