Entro quando il compratore deve esaminare la merce e segnalare un difetto?
Il compratore deve esaminare la cosa ricevuta tosto che l’ordinario andamento degli affari lo consenta e, se scopre difetti di cui il venditore sia responsabile, deve darne subito notizia. Per i difetti non riconoscibili mediante l’ordinario esame, la notizia va data subito dopo la scoperta.
La regola richiede due passi distinti ma ravvicinati. Anzitutto il compratore deve esaminare lo stato della cosa ricevuta tosto che l’ordinario andamento degli affari lo consenta. Poi, se da questo esame emergono difetti di cui il venditore sia responsabile, deve darne subito notizia. Il criterio temporale non è espresso con un numero fisso di giorni: conta il momento in cui, secondo l’ordinario andamento degli affari, l’esame può essere effettuato, e da lì la comunicazione dei difetti scoperti deve seguire subito.[1]
Se il compratore non procede in questo modo, la cosa venduta si ritiene accettata. Questa conseguenza vale però con una precisazione importante: riguarda i difetti riconoscibili mediante l’ordinario esame. Per i difetti che non sono riconoscibili con tale esame, la disciplina è diversa. Se questi difetti si scoprono più tardi, la notizia deve essere data subito dopo la scoperta; altrimenti la cosa si ritiene accettata anche rispetto a tali difetti. In pratica, occorre quindi verificare se il difetto era rilevabile con un esame ordinario oppure se è emerso solo successivamente.[1]
- Verificare quando l’ordinario andamento degli affari consente l’esame della cosa ricevuta.
- Controllare se il difetto era riconoscibile mediante l’ordinario esame oppure no.
- Se il difetto emerge all’esame ordinario, darne subito notizia.
- Se il difetto si scopre più tardi e non era riconoscibile prima, darne subito notizia dopo la scoperta.
- Tenere presente che, in mancanza di notizia nei tempi indicati, la cosa si ritiene accettata nei limiti previsti dalla norma.
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]