Un cliente può restituire una merce acquistata in prova?
Sì, se la vendita è stata fatta «a prova o ad esame», il compratore può approvare oppure non approvare la cosa. Finché non la approva, la cosa resta di proprietà del venditore anche se il compratore ne ha già il possesso.
Per una merce venduta «a prova o ad esame», il testo citato attribuisce al compratore la facoltà di «approvare o no la cosa». In termini pratici, questo significa che il cliente può rifiutare la merce nell’ambito di questo tipo di vendita, quindi restituirla perché non la approva. La risposta vale però solo quando il contratto è davvero una vendita «a prova o ad esame»: il punto decisivo, per un’impresa, è verificare come l’operazione è stata qualificata e documentata nelle condizioni di vendita, nell’offerta o nella conferma d’ordine.[1]
Il medesimo testo precisa anche che, finché la cosa non sia approvata, essa «rimane in proprietà del venditore, quand’anche sia passata in possesso del compratore». Questo chiarisce la portata della fase di prova: il cliente può avere materialmente la merce, ma la proprietà non passa prima dell’approvazione. Per un venditore svizzero, conviene quindi controllare con prudenza se vi sia stata un’approvazione espressa o un comportamento contrattualmente rilevante che la faccia risultare, prima di trattare il caso come una restituzione di merce già definitivamente venduta.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]