Cosa va restituito dopo la revoca di un contratto da parte del cliente?
Se il cliente revoca il contratto, entrambe le parti devono restituire le prestazioni già ricevute. Se il cliente ha già usato la cosa, deve un nolo adeguato; se è stato fornito un servizio, deve rimborsare spese e anticipazioni secondo le disposizioni sul mandato. Non è dovuta nessun’altra indennità.
In caso di revoca del contratto, la regola di base è reciproca: le parti devono restituire le prestazioni già ricevute. Questo riguarda ciò che ciascuna parte ha già ottenuto in esecuzione del contratto. Occorre quindi verificare concretamente quali prestazioni siano già state consegnate, pagate o eseguite, perché l’obbligo di restituzione si riferisce proprio a quelle prestazioni già ricevute da una parte o dall’altra.[1]
La legge prevede poi due conseguenze specifiche a carico del cliente. Primo: se la cosa è già stata usata, il cliente deve all’offerente un nolo adeguato. Secondo: se l’offerente ha fornito un servizio, il cliente deve rimborsare le spese e le anticipazioni giusta le disposizioni sul mandato (art. 402). Al tempo stesso, il limite è espresso chiaramente: il cliente non deve all’offerente nessun’altra indennità. Per applicare correttamente la regola, va quindi distinto se vi sia stata utilizzazione di una cosa, prestazione di un servizio, oppure entrambe le situazioni.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]