Quali prestatori di servizi devono indicare i prezzi in Svizzera?
Devono indicare il prezzo i prestatori che offrono al consumatore prestazioni nei campi elencati dall’OIP. Il prezzo effettivamente da pagare va indicato in ogni momento in franchi svizzeri; devono inoltre essere inclusi i supplementi non facoltativi e le tasse pubbliche inglobabili nel prezzo, mentre le tasse di soggiorno possono essere indicate separatamente.
L’obbligo riguarda le prestazioni offerte al consumatore nei campi espressamente elencati. Il prezzo effettivamente da pagare deve essere indicato in ogni momento in franchi svizzeri. I settori nominati comprendono: saloni da parrucchiere; lavori correnti nelle autorimesse; ramo alberghiero; istituti di bellezza e cure del corpo; centri di cultura fisica, piscine, piste di ghiaccio e altri impianti sportivi; taxi; ramo ricreativo (teatri, concerti, cinema, dancing, ecc.), musei, esposizioni, fiere e manifestazioni sportive; noleggi di veicoli, d’apparecchi e di impianti; lavanderie e pulitura a secco (principali procedimenti e articoli); parcheggio di autovetture; ramo fotografico per servizi standardizzati; offerta di corsi; viaggi in aereo e viaggi «tutto compreso»; servizi inerenti alla prenotazione di un viaggio e fatturati separatamente; servizi di telecomunicazione; determinate prestazioni fornite o offerte mediante servizi di telecomunicazione; alcune prestazioni bancarie e di pagamento; diritti di godimento a tempo parziale di beni immobili; prestazioni relative alla dispensazione di medicamenti e dispositivi medici nonché prestazioni di servizi di veterinari e dentisti; agenzie di onoranze funebri; prestazioni notarili.[1]
La regola non formula un obbligo generale per tutti i servizi, ma per i campi elencati. Per stabilire se l’indicazione del prezzo è dovuta, occorre quindi verificare se la prestazione concreta rientra in una delle categorie nominate. Quanto al contenuto del prezzo, devono essere inclusi le tasse pubbliche inglobabili nel prezzo, i compensi per i diritti d’autore e altri supplementi non facoltativi di qualsiasi tipo, segnatamente per la prenotazione, il servizio o l’elaborazione. Le tasse di soggiorno possono essere indicate separatamente. In caso di modifica dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto, l’indicazione del prezzo deve essere adattata entro i tre mesi successivi all’entrata in vigore di tale modifica; durante questo periodo, i consumatori devono essere informati con una menzione ben visibile che la modifica dell’aliquota d’imposta non è ancora considerata nel prezzo indicato.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]