Si può escludere o limitare la garanzia in un contratto di vendita?
Sì, ma non quando il venditore ha dissimulato dolosamente al compratore i difetti della cosa: in quel caso è nullo qualunque patto che tolga o restringa l’obbligo della garanzia.
Nel contratto di vendita, la legge ammette che si pattuiscano clausole che tolgano o restringano l’obbligo della garanzia. Tuttavia, il Codice delle obbligazioni stabilisce una regola precisa: è nullo qualunque patto che tolga o restringa l’obbligo della garanzia, se il venditore ha dissimulato dolosamente al compratore i difetti della cosa. Quando ricorre questa situazione, la clausola non produce effetto e l’obbligo della garanzia resta disciplinato senza quella esclusione o limitazione pattuita.[1]
Per verificare se una limitazione della garanzia può valere, occorre quindi controllare in concreto se il venditore ha dissimulato dolosamente i difetti della cosa al compratore. La regola riguarda sia i patti che eliminano del tutto la garanzia sia quelli che la restringono. La nullità colpisce qualunque patto di questo tipo quando è presente la dissimulazione dolosa dei difetti da parte del venditore. In presenza di una clausola contrattuale sulla garanzia, è quindi essenziale esaminare il contenuto del patto e il comportamento tenuto dal venditore rispetto ai difetti della cosa venduta.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]