Chi paga i salari arretrati quando il datore di lavoro fallisce?
La legge federale sulla l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (LADI) prevede un'indennità per insolvenza per i lavoratori soggetti all’obbligo di contribuzione, se il datore di lavoro si trova nelle situazioni indicate dalla legge e vi sono crediti salariali. Alcune persone legate alla direzione o alla partecipazione nella società ne sono escluse.
La legge federale sulla l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (LADI) prevede che i lavoratori soggetti all’obbligo di contribuzione hanno diritto all’indennità per insolvenza quando sono al servizio di datori di lavoro che sottostanno in Svizzera ad una procedura d’esecuzione forzata o che occupano in Svizzera lavoratori. Il diritto esiste se il datore di lavoro è stato dichiarato in fallimento e, in quel momento, vi sono crediti salariali. Il diritto esiste anche se il fallimento non viene dichiarato soltanto perché, in seguito a manifesto indebitamento del datore di lavoro, nessun creditore è disposto ad anticipare le spese. La stessa indennità è prevista anche quando è stata presentata contro il datore di lavoro una domanda di pignoramento per crediti salariali.[1]
La LADI delimita anche chi non ha diritto all’indennità per insolvenza. Ne sono escluse le persone che, in qualità di soci, di membri di un organo dirigente dell’azienda o finanziariamente partecipi della società, prendono parte alle decisioni del datore di lavoro o possono esercitarvi un influsso considerevole. La stessa esclusione vale per i loro coniugi che lavorano nell’azienda. Per verificare se i salari arretrati rientrano in questa tutela, occorre quindi controllare se il rapporto di lavoro è soggetto all’obbligo di contribuzione, se il datore di lavoro rientra nelle situazioni indicate dalla legge in Svizzera e se la persona interessata non appartiene alle categorie escluse.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]