Quali datori di lavoro possono usare la procedura di conteggio semplificata dei salari?
Possono usarla i datori di lavoro che, per i lavoratori occupati nella propria azienda, rispettano cumulativamente i limiti sul singolo stipendio e sulla somma totale annua dei salari e conteggiano in procedura semplificata i salari di tutti i lavoratori. La procedura non è applicabile alle società di capitali, alle società cooperative, né al coniuge e ai figli del datore di lavoro occupati nell’azienda.
La procedura di conteggio semplificata può essere usata dal datore di lavoro per i lavoratori occupati nella sua azienda solo se sono soddisfatte tutte le condizioni indicate dalla legge. In particolare, il singolo stipendio non deve superare l’importo limite richiamato dalla disposizione sulla previdenza professionale; inoltre la somma totale annua dei salari di tutti i lavoratori non deve superare il doppio della rendita annua massima di vecchiaia dell’AVS. La norma richiede anche che i salari di tutti i lavoratori siano conteggiati in procedura semplificata: quindi non basta applicarla solo ad alcuni salari se gli altri sono conteggiati diversamente.[1]
La legge prevede anche esclusioni espresse. La procedura semplificata non è applicabile alle società di capitali e alle società cooperative. Inoltre non è applicabile al coniuge e ai figli del datore di lavoro occupati nell’azienda. Prima di utilizzarla, occorre quindi verificare sia la forma del datore di lavoro sia le persone per cui si intende effettuare il conteggio, oltre ai limiti sul singolo stipendio e sulla massa salariale annua complessiva. Se anche una sola delle condizioni legali manca, oppure ricorre una delle esclusioni indicate, la procedura semplificata non può essere usata nei termini previsti da questa disposizione.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]