Il datore di lavoro deve notificare all'assicuratore l'infortunio di un dipendente?
Sì. Il datore di lavoro deve avvisare tempestivamente l’assicuratore appena viene a conoscenza di un infortunio occorso a un assicurato della sua impresa, se l’evento comporta una cura medica, un’incapacità lavorativa o la morte.
La regola indicata è espressa in modo diretto: il datore di lavoro deve avvisare tempestivamente l’assicuratore non appena è a conoscenza dell’infortunio. L’obbligo riguarda un infortunio occorso a un assicurato della sua impresa e scatta quando l’evento comporta una cura medica, un’incapacità lavorativa o la morte. Per verificare se la notifica è dovuta, occorre quindi controllare almeno questi elementi: che la persona sia un assicurato della sua impresa, che il datore di lavoro sia venuto a conoscenza dell’evento e che vi sia una delle conseguenze indicate dalla legge.[1]
La stessa disposizione prevede anche un obbligo di notifica a carico del lavoratore assicurato: deve notificare tempestivamente al datore di lavoro o all’assicuratore l’infortunio comportante cura medica o incapacità lavorativa. Se il lavoratore muore in seguito all’infortunio, l’obbligo incombe ai superstiti aventi diritto a prestazioni. Questo non sostituisce però l’obbligo del datore di lavoro: quando quest’ultimo viene a conoscenza di un infortunio con le conseguenze previste, deve a sua volta avvisare tempestivamente l’assicuratore. È quindi opportuno verificare sia chi ha ricevuto per primo la notizia dell’evento, sia se ricorrono cura medica, incapacità lavorativa o morte.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]