Chi può presentare la domanda di indennità di maternità o paternità?
In base all’art. 17 LIPG, la domanda è presentata dall’avente diritto presso la cassa di compensazione competente. Se non fa valere il diritto, possono agire in sua vece determinati congiunti oppure il datore di lavoro che continua a versare un salario durante il periodo coperto dal diritto all’indennità.
La regola di base è che l’avente diritto fa valere l’indennità presso la cassa di compensazione competente. La disposizione attribuisce quindi in primo luogo alla persona titolare del diritto il compito di presentare la domanda. Occorre anche verificare quale sia la cassa competente, perché la legge rinvia al Consiglio federale per designarla e per regolare la procedura applicabile.[1]
Se l’avente diritto non esercita il proprio diritto, la legge riconosce veste per agire in sua vece a soggetti determinati e solo nelle situazioni indicate. Possono intervenire i suoi congiunti, se egli trascura verso di loro gli obblighi di mantenimento o di assistenza. Può inoltre agire il datore di lavoro che versa un salario all’avente diritto durante il periodo in cui esiste il diritto all’indennità. La norma non apre quindi la domanda a chiunque abbia un interesse di fatto: conviene verificare con precisione se si rientra in una di queste categorie e se ricorrono tutte le condizioni previste.[1]
La legge prevede inoltre che il Consiglio federale designi la cassa di compensazione competente e regoli la procedura. Può anche emanare disposizioni sul disciplinamento dei litigi relativi alla competenza territoriale e derogare all’articolo 35 LPGA. Per le persone prestanti servizio, il diritto può essere esercitato anche per il tramite del sistema d’informazione di cui all’articolo 21a. Prima di presentare la domanda, è quindi utile controllare non solo chi può agire, ma anche quale canale procedurale sia previsto nel caso concreto.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]