Come si calcola l'indennità giornaliera del congedo di paternità?
Secondo il testo citato, l’indennità giornaliera ammonta all’80 per cento del reddito medio conseguito prima dell’inizio del diritto all’indennità. Per accertare questo reddito si applica per analogia l’articolo 11 capoverso 1, mentre all’importo massimo si applica per analogia l’articolo 16f.
Il criterio di base è espresso direttamente nella disposizione citata: l’indennità giornaliera del congedo di paternità ammonta all’80 per cento del reddito medio conseguito prima dell’inizio del diritto all’indennità. Quindi il calcolo parte dal reddito medio anteriore all’inizio del diritto e su tale base si determina la quota dell’80 per cento. La norma citata disciplina l’importo giornaliero e collega il calcolo a un momento preciso, cioè il periodo precedente all’inizio del diritto all’indennità.[1]
La stessa disposizione aggiunge due rinvii da verificare con attenzione. Per l’accertamento del reddito medio si applica per analogia l’articolo 11 capoverso 1. Inoltre, per l’importo massimo si applica per analogia l’articolo 16f. In pratica, il testo citato non si limita a fissare la percentuale, ma richiede anche di controllare come va determinato il reddito rilevante e quale limite massimo possa valere. Per una verifica prudente, conviene quindi leggere anche le disposizioni richiamate prima di usare il risultato del calcolo.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre controllare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva, in particolare i rinvii richiamati per l’accertamento del reddito e per l’importo massimo.[1]