Un cliente può pagare in franchi una fattura emessa in euro?
Sì, se il debito è espresso in una moneta che non è moneta del Paese nel luogo di pagamento, il pagamento potrà farsi in moneta del Paese al corso del giorno della scadenza. Se invece è stato stipulato l’adempimento letterale con la parola «effettiva» o con altra simile aggiunta, il debito deve essere pagato nella moneta in cui è stato contratto.
Il Codice delle obbligazioni stabilisce che i debiti pecuniari devono essere pagati con mezzi legali di pagamento della moneta in cui è stato contratto il debito. Per una fattura emessa in euro, la regola di base è quindi il pagamento in euro, come moneta del debito.[1]
La stessa norma prevede però che, se il debito è espresso in una moneta che non è moneta del Paese nel luogo di pagamento, il pagamento potrà farsi in moneta del Paese al corso del giorno della scadenza. In pratica, quando il luogo di pagamento è in Svizzera e il debito è espresso in euro, il pagamento in franchi può avvenire al corso del giorno della scadenza. Questa possibilità non vale se è stato stipulato l’adempimento letterale del contratto con la parola «effettiva» o con altra simile aggiunta. In quel caso, il pagamento deve avvenire nella moneta pattuita.[1]
Prima di procedere, occorre quindi verificare almeno tre elementi del rapporto obbligatorio: la moneta in cui il debito è stato contratto, il luogo di pagamento e l’eventuale presenza di una clausola come «effettiva» o di altra simile aggiunta che imponga l’adempimento letterale. La conversione, quando ammessa, avviene al corso del giorno della scadenza.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva prima di agire.[1]