SvizzeraIT

Come viene trattato il consumo proprio ai fini dell’IVA secondo l’art. 31 LIVA?

Secondo l’art. 31 LIVA, il consumo proprio comporta una correzione della deduzione dell’imposta precedente quando i relativi presupposti vengono successivamente a cadere. L’imposta precedente dedotta, comprese le quote corrette a titolo di sgravio fiscale successivo, dev’essere restituita; la norma indica anche i principali casi di consumo proprio e come calcolare la correzione.

L’art. 31 LIVA tratta il consumo proprio come il caso in cui i presupposti per la deduzione dell’imposta precedente vengono successivamente a cadere. In tale situazione, la deduzione dell’imposta precedente deve essere corretta nel momento in cui tali presupposti sono venuti a cadere, e l’imposta precedente dedotta, comprese le relative quote corrette a titolo di sgravio fiscale successivo, dev’essere restituita.[1]

  • Vi è segnatamente consumo proprio quando il contribuente preleva durevolmente o temporaneamente dalla sua impresa beni o prestazioni di servizi, sempre che al momento dell’acquisto o del conferimento dell’insieme degli stessi o di relativi componenti abbia proceduto a una deduzione dell’imposta precedente o abbia ottenuto i beni o le prestazioni di servizi nell’ambito della procedura di notifica di cui all’articolo 38.
  • Il consumo proprio ricorre in particolare se li utilizza al di fuori della sua attività imprenditoriale, in particolare per scopi privati.
  • Ricorre anche se li utilizza per un’attività imprenditoriale che non dà diritto alla deduzione dell’imposta precedente secondo l’articolo 29 capoverso 1.
  • Ricorre inoltre se li destina a uno scopo gratuito senza che sia dato un motivo imprenditoriale; il motivo imprenditoriale è presunto per regali sino a 500 franchi per persona e anno, nonché per regali pubblicitari e campioni di merci volti a realizzare operazioni imponibili o esenti dall’imposta.
  • Ricorre anche se ha ancora il potere di disporre di tali beni o prestazioni di servizi al momento in cui cessa l’assoggettamento.

[1]

Se il bene o la prestazione di servizi sono stati utilizzati durante il periodo compreso tra la ricezione della prestazione e il momento in cui i presupposti per la deduzione dell’imposta precedente sono venuti a cadere, la deduzione dell’imposta precedente deve essere corretta in funzione dell’importo del valore attuale del bene o della prestazione di servizi.[1]

  • Per calcolare il valore attuale, l’importo dell’imposta precedente è ridotto linearmente, per i beni mobili e per le prestazioni di servizi, di un quinto per ogni anno trascorso.
  • Per i beni immobili, l’importo dell’imposta precedente è ridotto linearmente di un ventesimo per ogni anno trascorso.
  • Il sistema contabile non è rilevante.
  • In casi motivati, il Consiglio federale può stabilire deroghe alle disposizioni sull’ammortamento.

[1]

Se un bene è utilizzato solo temporaneamente al di fuori dell’attività imprenditoriale o per un’attività imprenditoriale che non dà diritto alla deduzione dell’imposta precedente, il contribuente deve correggere la deduzione dell’imposta precedente in funzione dell’ammontare dell’imposta che graverebbe una locazione fatturata a un terzo indipendente.[1]

Prima di farvi affidamento, occorre verificare il testo vigente della disposizione e le eventuali modifiche successive.[1]

Guidi la Sua amministrazione con Numezis

Un agente supervisionato che applica queste regole nella gestione quotidiana: contabilità, IVA, salari.

L’agente Numezis riprende questa domanda con il contesto della Sua società: risposta con fonti, poi l’azione corrispondente preparata nella Sua gestione. Basta un account gratuito per iniziare — nessuna carta di credito e la Sua domanda resta privata. Scopri l’IVA in Numezis