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Come si corregge una fattura con un importo IVA errato?

Se in una fattura è indicata un’imposta troppo elevata per una prestazione, l’imposta indicata resta dovuta salvo, tra l’altro, che venga effettuata una correzione della fattura. La correzione a posteriori può avvenire, nei limiti ammessi dal diritto commerciale, mediante un documento ricettizio che rinvia alla fattura originale annullandola.

Se una fattura indica un’imposta troppo elevata per una prestazione, la regola di partenza è severa: l’imposta indicata è dovuta. Il testo prevede però un’eccezione espressa quando viene effettuata una correzione della fattura secondo il capoverso 4. Questo significa che, per rimediare a un importo IVA errato verso l’alto, non basta una rettifica informale: occorre una vera correzione della fattura nel modo previsto dalla disposizione citata. La stessa norma aggiunge un’altra via alternativa, cioè rendere verosimile che per la Confederazione non ne risulta una perdita d’imposta; il testo precisa anche alcuni casi in cui non vi è perdita d’imposta. Se questa situazione non può essere verificata con sicurezza, è prudente attenersi alla correzione formale della fattura prevista dalla legge.[1]

Quanto alla forma della correzione, il testo stabilisce che la correzione a posteriori di una fattura può aver luogo, nei limiti ammessi dal diritto commerciale, mediante un documento ricettizio che rinvia alla fattura originale annullandola. In pratica, il punto giuridicamente decisivo è quindi il collegamento esplicito con la fattura originaria e il suo annullamento tramite quel documento. La disposizione citata parla anche di accredito: le stesse conseguenze giuridiche si verificano in caso di accredito, sempre che il destinatario dell’accredito non si opponga per scritto a un’imposta indicata senza fondamento o a un ammontare d’imposta troppo elevato. Prima di agire, conviene quindi verificare con attenzione se si tratta di fattura o di accredito e se la rettifica scelta rispetta i limiti ammessi dal diritto commerciale.[1]

Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]

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