Da quale cifra d'affari una ditta individuale deve iscriversi a registro di commercio?
In base al testo citato, una persona fisica deve iscrivere la propria impresa individuale nel registro di commercio se, nell’ultimo esercizio, l’impresa ha realizzato una cifra d’affari di almeno 100 000 franchi. Il criterio indicato è quindi la soglia dell’ultimo esercizio, con eccezioni espresse per taluni casi.
Per una ditta individuale gestita da una persona fisica, l’obbligo di iscrizione scatta quando l’impresa, nell’ultimo esercizio, ha realizzato una cifra d’affari di almeno 100 000 franchi. L’iscrizione va fatta nel registro di commercio del luogo della stabile organizzazione dell’impresa. La regola citata collega quindi l’obbligo a tre elementi: persona fisica, impresa individuale e cifra d’affari dell’ultimo esercizio pari o superiore alla soglia indicata.[1]
Il testo prevede anche eccezioni precise: sono dispensati dall’obbligo le persone che esercitano una professione liberale e gli agricoltori, qualora non gestiscano un’impresa in forma commerciale. Inoltre, le imprese individuali che non sottostanno all’obbligo di iscrizione hanno comunque il diritto di farsi iscrivere. Se il caso concreto non rientra chiaramente nella regola generale o in queste eccezioni, conviene verificare con attenzione se l’attività sia considerata impresa in forma commerciale e quale sia il luogo della stabile organizzazione.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre controllare la disposizione attualmente in vigore e ogni eventuale modifica successiva.[1]