Che cos'è un'incapacità al lavoro ai sensi delle assicurazioni sociali?
Ai sensi della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), l’incapacità al lavoro è qualsiasi incapacità, totale o parziale, dovuta a un danno alla salute fisica, mentale o psichica, di svolgere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d’attività abituale. Se l’incapacità dura a lungo, possono essere considerate anche mansioni esigibili in un’altra professione o in un altro campo d’attività.
La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) considera incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, che deriva da un danno alla salute fisica, mentale o psichica. Il criterio non riguarda qualsiasi difficoltà lavorativa in generale: riguarda l’impossibilità di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d’attività abituale. La nozione comprende quindi sia una perdita completa della capacità di lavorare sia una riduzione parziale, purché vi sia un nesso con un danno alla salute e il lavoro da valutare sia ragionevolmente esigibile nel contesto dell’attività abituale.[1]
Per valutare l’incapacità al lavoro, la LPGA prende come riferimento la professione o il campo d’attività abituale. Se però l’incapacità al lavoro è di lunga durata, possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un’altra professione o campo d’attività. Occorre quindi verificare, da un lato, se il danno alla salute fisica, mentale o psichica impedisce totalmente o parzialmente il lavoro abituale ragionevolmente esigibile e, dall’altro, se, in presenza di una situazione di lunga durata, entrano in linea di conto mansioni esigibili in un diverso ambito professionale o operativo.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]