Come si calcolano i contributi del datore di lavoro per gli assegni familiari?
In base alla LAFam, i contributi sono calcolati in percentuale del reddito sottoposto all’AVS. La disciplina del finanziamento degli assegni familiari e delle spese amministrative spetta ai Cantoni, che decidono anche alcuni aspetti dell’aliquota all’interno della stessa cassa di compensazione per assegni familiari.
La regola di base è che i contributi per il finanziamento degli assegni familiari sono calcolati in percentuale del reddito sottoposto all’AVS. Questo significa che il punto di partenza del calcolo non è un importo fisso, ma il reddito assoggettato all’AVS. La LAFam attribuisce però ai Cantoni la competenza di disciplinare il finanziamento degli assegni familiari e delle spese amministrative: per applicare correttamente il calcolo occorre quindi verificare le regole cantonali e quelle della cassa di compensazione per assegni familiari competente.[1]
La legge precisa inoltre che i Cantoni decidono se, all’interno della stessa cassa di compensazione per assegni familiari, si applica la stessa aliquota di contribuzione ai redditi dei salariati sottoposti all’AVS e a quelli delle persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente. Per le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente, i contributi sono prelevati solo sulla parte di reddito che corrisponde all’importo massimo del guadagno assicurato nell’assicurazione infortuni obbligatoria. Se occorre stabilire il calcolo concreto in un caso pratico, va quindi controllato quali regole cantonali valgono, quale cassa è competente e quale reddito è effettivamente sottoposto all’AVS.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]