Quali condizioni valgono per ricevere l'indennità di paternità?
Ha diritto all’indennità chi è l’altro genitore legale al momento della nascita del figlio o lo diventa nei sei mesi seguenti, era assicurato obbligatoriamente ai sensi della LAVS durante i nove mesi immediatamente precedenti la nascita, ha esercitato un’attività lucrativa per almeno cinque mesi e, al momento della nascita, rientra in una delle situazioni professionali previste dalla legge.
Le condizioni principali sono cumulative. Occorre anzitutto essere l’altro genitore legale al momento della nascita del figlio oppure diventarlo nei sei mesi seguenti. Inoltre bisogna essere stati assicurati obbligatoriamente ai sensi della LAVS durante i nove mesi immediatamente precedenti la nascita del figlio e, nello stesso periodo, avere esercitato un’attività lucrativa per almeno cinque mesi. Infine, al momento della nascita del figlio, bisogna trovarsi in una delle categorie indicate dalla legge: salariato ai sensi dell’articolo 10 LPGA, indipendente ai sensi dell’articolo 12 LPGA, oppure collaborare nell’azienda della moglie percependo un salario in contanti.[1]
La legge prevede anche due precisazioni importanti. Il periodo d’assicurazione di nove mesi è ridotto nella misura in cui la nascita del figlio avviene prima della fine del nono mese di gravidanza. Inoltre il Consiglio federale disciplina il diritto all’indennità delle persone che, per incapacità al lavoro o disoccupazione, non soddisfano le condizioni relative all’attività lucrativa minima o alla situazione professionale richiesta al momento della nascita. Prima di agire, conviene quindi verificare con attenzione sia il proprio status di genitore legale sia i periodi di assicurazione e di attività lucrativa, oltre all’eventuale applicazione di queste regole particolari.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva prima di agire.[1]