Una persona può esigere che i suoi dati personali siano rettificati o cancellati?
Sì. La persona interessata può esigere la rettifica dei dati personali inesatti. Può anche chiedere, nell’ambito delle azioni concernenti la protezione della personalità, che determinati dati personali siano cancellati o distrutti. La rettifica non vale però se una disposizione legale vieta la modifica oppure se i dati personali sono trattati a scopo di archiviazione nell’interesse pubblico.
La regola di base è che la persona interessata può esigere la rettifica dei dati personali inesatti. Questa pretesa incontra però due limiti espressi: non si applica se una disposizione legale vieta la modifica, oppure se i dati personali sono trattati a scopo di archiviazione nell’interesse pubblico. Prima di agire, conviene quindi verificare se i dati siano davvero inesatti e se ricorra una di queste due situazioni che impediscono la rettifica.[1]
Quanto alla cancellazione, il testo prevede che le azioni concernenti la protezione della personalità siano rette dagli articoli 28, 28a e 28g–28l del Codice civile e precisa che l’attore può in particolare chiedere che sia proibito un determinato trattamento di dati personali, che sia proibita una determinata comunicazione di dati personali a terzi, e che siano cancellati o distrutti dati personali. Se non possono essere accertate né l’esattezza né l’inesattezza dei dati personali, si può chiedere che sia aggiunta una menzione che ne indichi il carattere contestato. Inoltre, si può chiedere che la rettifica, la cancellazione o la distruzione, il divieto di trattamento o di comunicazione a terzi, la menzione del carattere contestato o la sentenza siano comunicati a terzi o pubblicati.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]