Si può chiedere il fallimento di un cliente senza esecuzione preliminare?
Sì. La Legge federale dell' sulla esecuzione e sul fallimento (LEF) prevede che il creditore può chiedere al giudice la dichiarazione di fallimento senza preventiva esecuzione nei casi indicati dall'art. 190, in particolare quando il debitore non ha dimora conosciuta, è fuggito per sottrarsi alle obbligazioni, ha compiuto o tentato atti fraudolenti a danno dei creditori, ha nascosto beni in un'esecuzione in via di pignoramento, oppure, se soggetto alla procedura di fallimento, ha sospeso i pagamenti.
La Legge federale dell' sulla esecuzione e sul fallimento (LEF) stabilisce che il creditore può chiedere al giudice la dichiarazione di fallimento senza preventiva esecuzione. La facoltà è prevista contro qualunque debitore che non abbia dimora conosciuta, oppure sia fuggito per sottrarsi alle sue obbligazioni, oppure abbia compiuto o tentato di compiere atti fraudolenti in pregiudizio dei suoi creditori, oppure abbia nascosto oggetti del suo patrimonio in una esecuzione in via di pignoramento. La LEF prevede inoltre questa via contro il debitore soggetto alla procedura di fallimento che abbia sospeso i suoi pagamenti.[1]
La domanda è rivolta al giudice. Quando il debitore dimora nella Svizzera o vi ha un rappresentante, la LEF prevede che sia citato in giudizio a breve termine per essere udito. Prima di agire, occorre quindi verificare se ricorre uno dei casi espressamente previsti dall'art. 190 LEF e se il debitore è soggetto alla procedura di fallimento quando il motivo invocato è la sospensione dei pagamenti. Occorre anche verificare dove il debitore dimora e se dispone di un rappresentante nella Svizzera, perché in tale situazione la legge prevede la citazione in giudizio per l'audizione.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]