Da quando un cliente che non paga la fattura è in mora?
Secondo il testo citato, il debitore è in mora quando l’obbligazione è scaduta e il creditore lo interpella. Se invece il giorno dell’adempimento è stato stabilito, oppure risulta determinato da una disdetta preventivamente convenuta e debitamente fatta, la mora scatta pel solo decorso di detto giorno.
Il punto di partenza è la scadenza dell’obbligazione. Il testo citato dice che, se l’obbligazione è scaduta, il debitore è costituito in mora mediante l’interpellazione del creditore. Per una fattura, questo significa che il semplice mancato pagamento non basta da solo in ogni caso: occorre verificare se il credito era già esigibile e se vi è stata un’interpellazione. In altre parole, la mora nasce dalla combinazione tra scadenza e richiesta del creditore, salvo il caso particolare in cui il giorno dell’adempimento sia già determinato nel modo indicato dalla norma.[1]
La stessa disposizione prevede però un caso in cui non serve l’interpellazione. Se il giorno dell’adempimento è stato stabilito, oppure risulta determinato da una disdetta preventivamente convenuta e debitamente fatta, il debitore è costituito in mora pel solo decorso di detto giorno. Per rispondere con prudenza alla domanda su una fattura, il controllo pratico da fare è quindi questo: verificare anzitutto se esiste un termine di pagamento già fissato o determinabile nei termini descritti dalla norma; se sì, la mora segue automaticamente allo spirare di quel giorno. Se no, occorre l’interpellazione del creditore dopo la scadenza dell’obbligazione.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]