Entro quale termine una società deve presentare la dichiarazione d'imposta?
La dichiarazione d’imposta deve essere inviata all’autorità competente entro il termine stabilito dall’autorità fiscale. L’invito può avvenire mediante notificazione pubblica, comunicazione personale o invio del modulo; anche chi non riceve una comunicazione personale o un modulo deve presentarla.
La legge federale sulla l’imposta federale diretta (LIFD) prevede che l’autorità fiscale competente inviti i contribuenti a presentare la dichiarazione d’imposta mediante notificazione pubblica, comunicazione personale o invio del modulo. La dichiarazione deve essere compilata in modo completo e veritiero, firmata personalmente e inviata, con gli allegati prescritti, all’autorità competente entro il termine stabilito. Anche i contribuenti che non hanno ricevuto né una comunicazione personale né un modulo devono presentare la dichiarazione d’imposta. Per una società, occorre quindi verificare il termine fissato dall’autorità fiscale competente nell’invito o nella notificazione pubblica applicabile e trasmettere la dichiarazione con gli allegati prescritti entro quel termine.[1]
La LIFD disciplina anche le conseguenze del mancato rispetto degli adempimenti. Se il contribuente omette di inviare la dichiarazione d’imposta oppure presenta una dichiarazione incompleta, l’autorità lo diffida a rimediarvi entro un congruo termine. In caso di invio tardivo e, se la dichiarazione è stata restituita per completamento, di rinvio tardivo, l’inosservanza del termine dev’essere scusata qualora il contribuente provi di essere stato impedito a presentarla o a rinviarla in tempo per servizio militare o servizio civile, assenza dal Paese, malattia o altri motivi rilevanti, e di avervi provvisto entro 30 giorni o al momento in cui gli impedimenti sono cessati. Prima dell’invio, va quindi controllato il termine fissato e la completezza degli allegati prescritti.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]