Quando nasce il credito d'imposta preventiva su un dividendo?
Per un dividendo, che rientra nei redditi di capitali mobili, il credito fiscale nasce in linea di principio alla scadenza della prestazione imponibile. Se però il debitore non può eseguire la prestazione alla scadenza per ragioni dipendenti dalla sua persona, il credito sorge soltanto alla data del pagamento rinviato o, in ogni caso, al momento dell’esecuzione effettiva.
Per un dividendo, la regola da guardare è quella sui redditi di capitali mobili. Il testo legale dice che, per questi redditi, il credito fiscale sorge «alla scadenza della prestazione imponibile». Applicato a un dividendo, questo significa che il momento determinante non è descritto in generale come semplice decisione societaria o come incasso materiale, ma come scadenza della prestazione imponibile, salvo i casi particolari previsti nello stesso articolo per altre situazioni specifiche.[1]
Lo stesso articolo prevede però una precisazione importante. Se, per ragioni dipendenti dalla sua persona, il debitore non è in grado di eseguire la prestazione imponibile alla sua scadenza, il credito fiscale non nasce subito: sorge soltanto alla data alla quale è rinviato il pagamento della prestazione stessa, o di quella sostitutiva, e in ogni caso all’atto dell’esecuzione effettiva. Per verificare con prudenza il momento corretto nel caso concreto, conviene quindi controllare quale sia la scadenza della prestazione imponibile del dividendo e se vi sia stato un rinvio del pagamento riconducibile a questa situazione particolare.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]