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Cosa deve sapere una PMI svizzera sul turno di riposo secondo l’art. 18 OLDL?

Per una PMI soggetta all’OLDL, l’art. 18 disciplina quando il turno di riposo può essere ridotto e con quali condizioni minime. In sintesi: i giorni di compensazione non entrano nel calcolo della durata media del turno di riposo; alcune riduzioni richiedono un previo accordo con i lavoratori o i loro rappresentanti; in casi specifici la riduzione può scendere fino a 9 ore, e in altre situazioni il testo prevede soglie minime e medie particolari che vanno verificate con attenzione nel contesto operativo concreto.

L’art. 18 OLDL parte da due regole di base utili per l’organizzazione dei turni. Primo: i giorni di compensazione assegnati per raggiungere la durata media del lavoro prescritta non devono essere computati nel calcolo della durata media del turno di riposo. Questo incide sul modo in cui si verifica la media del riposo e impedisce di usare tali giorni per “gonfiare” il risultato medio. Secondo: la riduzione del turno di riposo fino a 9 ore è ammessa solo previo accordo con i lavoratori o i loro rappresentanti, salvo i casi separati di forza maggiore o perturbazioni dell’esercizio. Per una PMI, il controllo prudente consiste quindi nel distinguere chiaramente tra regola generale, casi con accordo e casi senza accordo, e nel documentare come viene calcolata la media del riposo senza includere i giorni di compensazione.[1]

  • Con previo accordo con i lavoratori o i loro rappresentanti, il turno di riposo può essere ridotto fino a 9 ore una volta tra due giorni senza servizio al cambio: dal servizio notturno a quello diurno o serale, se il servizio notturno non termina dopo le ore 2; dal servizio serale a quello mattutino, diurno o serale; dal servizio diurno a quello mattutino o diurno; o dal servizio mattutino a quello mattutino.
  • Con previo accordo, la riduzione fino a 9 ore è prevista anche per i turni di riposo che non è possibile trascorrere né nel luogo di servizio né a domicilio.
  • Con previo accordo, la riduzione fino a 9 ore è prevista in caso di mancanza di personale dovuta a servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile, malattie o infortuni.
  • Con previo accordo, la riduzione fino a 9 ore è prevista per svolgere compiti straordinari o temporanei.
  • Se la riduzione è dovuta a forza maggiore o a perturbazioni dell’esercizio, il testo dice che non richiede alcun accordo. Se nel vostro caso si invoca una di queste basi, conviene verificare con precisione che il fatto rientri davvero in tali categorie prima di applicare la riduzione.

[1]

L’art. 18 contiene inoltre soglie specifiche da non confondere tra loro. Se il turno di riposo è ridotto secondo l’articolo 8 capoverso 2bis LDL, esso deve ammontare ad almeno 8 ore. Se invece il turno di servizio è prolungato secondo l’articolo 15 capoverso 2, il turno di riposo può essere ridotto a 11 ore nella media di 28 giorni e una volta a 10 ore tra 2 giorni senza servizio. Quando si combinano entrambe le situazioni — turno di servizio prolungato secondo l’articolo 15 capoverso 2 e riduzione del turno di riposo secondo il capoverso 2 — il turno di riposo, considerando anche i 3 turni di riposo successivi, deve ammontare in media ad almeno 12 ore. Per una PMI, il passaggio prudente è verificare quale base normativa si sta usando in ciascun caso, perché le soglie minime e i criteri di media cambiano.[1]

Nota finale: questa risposta si basa sullo snapshot Fedlex fornito. Prima di farvi affidamento, occorre verificare il testo vigente della disposizione e le eventuali modifiche successive.[1]

Revisionata e corredata da fonti

Revisionata da Numezis Compliance Review · revisionata il 02.09.2026 · fonti verificate il 02.09.2026

Solo informazioni generali. Non sostituiscono una consulenza legale, fiscale o fiduciaria per il caso specifico.

Fonti ufficiali

  1. 1. Ordinanza del 29 agosto 2018 sul lavoro nelle imprese di trasporti pubblici (Ordinanza concernente la legge sulla durata del lavoro, OLDL)Fedlex · IT · Testo ufficiale vincolante

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