Il committente può recedere da un contratto d'appalto prima della fine dei lavori?
Sì. Finché l’opera non sia compiuta, il committente può sempre recedere dal contratto d’appalto. Tuttavia deve tenere indenne l’appaltatore del lavoro già fatto e d’ogni danno.
La regola indicata prevede un diritto di recesso del committente prima del completamento dell’opera: finché l’opera non sia compiuta, il committente può sempre recedere dal contratto. Il punto decisivo da verificare è quindi se l’opera sia già compiuta oppure no, perché la facoltà è espressamente collegata a questa fase del rapporto contrattuale.[1]
Il recesso non è però privo di conseguenze economiche. La norma richiede che il committente tenga indenne l’appaltatore del lavoro già fatto e d’ogni danno. In pratica, occorre verificare almeno due aspetti: quale lavoro sia già stato eseguito al momento del recesso e quali danni debbano essere indennizzati secondo la disposizione applicabile al caso concreto.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]