Il prezzo indicato deve includere l'IVA, le tasse e i supplementi?
In linea di principio sì: il prezzo indicato deve già includere le tasse pubbliche inglobabili, i compensi per i diritti d’autore, i contributi anticipati per lo smaltimento e altri supplementi non facoltativi, ad esempio per prenotazione, servizio o elaborazione. I costi di spedizione possono invece essere indicati separatamente. In caso di modifica dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto, il prezzo deve essere adattato entro i tre mesi successivi, con una menzione ben visibile nel frattempo se la modifica non è ancora inclusa.
La regola di base è che il prezzo indicato deve essere un prezzo già comprensivo degli importi non facoltativi menzionati nel testo legale. Sono espressamente inclusi le tasse pubbliche inglobabili nei prezzi al minuto, i compensi per i diritti d’autore, i contributi anticipati per lo smaltimento e altri supplementi non facoltativi di qualsiasi tipo, segnatamente per la prenotazione, il servizio o l’elaborazione. Questo significa che tali voci non dovrebbero essere aggiunte solo al momento finale, se rientrano in queste categorie e non sono facoltative. Il testo precisa però anche un’eccezione: i costi di spedizione possono essere indicati separatamente.[1]
Per l’imposta sul valore aggiunto, il testo disciplina espressamente il caso in cui l’aliquota cambi. In tale situazione, l’indicazione del prezzo deve essere adattata entro i tre mesi successivi all’entrata in vigore della modifica. Durante questo periodo transitorio, i consumatori devono essere informati con una menzione ben visibile che la modifica dell’aliquota d’imposta non è ancora considerata nel prezzo indicato. Se si vuole verificare correttamente un prezzo esposto, conviene quindi controllare se vi sono supplementi non facoltativi esclusi dal prezzo e, in caso di recente modifica dell’aliquota IVA, se compare l’avvertenza ben visibile prevista dal testo.[1]
Il testo distingue inoltre i vantaggi realizzabili soltanto dopo la compera dal prezzo indicato stesso. Ribassi, tagliandi di ribasso o ristorno ottenibili solo dopo l’acquisto devono essere designati separatamente e indicati in cifre. Quindi non sostituiscono l’obbligo di indicare un prezzo che includa già gli importi non facoltativi elencati sopra. Per una verifica prudente, è utile controllare separatamente se ciò che viene presentato come sconto o vantaggio opera solo dopo la compera, perché in quel caso il testo richiede una presentazione distinta.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]