A quali condizioni una SA può distribuire un dividendo?
Una società anonima può prelevare dividendi solo sopra l’utile risultante dal bilancio e sulle riserve all’uopo costituite. I dividendi possono essere determinati soltanto dopo che alla riserva legale da utili e alle riserve facoltative da utili siano state assegnate le somme loro destinate; inoltre non possono essere attribuiti interessi a favore del capitale azionario.
La legge stabilisce che non possono essere attribuiti interessi a favore del capitale azionario. Per la distribuzione, i dividendi possono essere prelevati solo sopra l’utile risultante dal bilancio e sulle riserve all’uopo costituite. In pratica, la base della distribuzione è l’utile che emerge dal bilancio e, inoltre, le riserve costituite per questo scopo. Occorre quindi verificare che il bilancio mostri un utile e che vi siano eventuali riserve all’uopo costituite sulle quali il dividendo può essere prelevato.[1]
La legge aggiunge una condizione ulteriore sul momento della determinazione del dividendo: i dividendi possono essere determinati soltanto dopo che alla riserva legale da utili e alle riserve facoltative da utili siano state assegnate le somme loro destinate. Prima di fissare il dividendo, occorre quindi controllare che gli importi destinati a queste riserve siano stati attribuiti. La distribuzione del dividendo presuppone dunque sia una base distribuibile nell’utile risultante dal bilancio o nelle riserve all’uopo costituite, sia il previo stanziamento delle somme destinate alla riserva legale da utili e alle riserve facoltative da utili.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]