La tredicesima e i bonus sono soggetti ai contributi AVS?
Sì, in linea di principio rientrano nel salario determinante AVS se costituiscono retribuzione del lavoro dipendente. La norma include espressamente gratificazioni e altre indennità aggiunte al salario; occorre però verificare se una prestazione possa rientrare in esclusioni che il Consiglio federale può prevedere per prestazioni di carattere sociale o elargizioni in occasione di avvenimenti particolari.
Per l’AVS, il punto decisivo è se la somma versata faccia parte del «salario determinante», cioè del reddito di un’attività dipendente. La norma definisce questo salario in modo ampio: comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d’altri per un tempo determinato od indeterminato. Sono incluse anche le indennità aggiunte al salario, le provvigioni, le gratificazioni, le prestazioni in natura, le indennità per vacanze o per giorni festivi e altre prestazioni analoghe. In questa logica, una tredicesima e i bonus rientrano normalmente tra le componenti salariali assoggettate ai contributi AVS, perché rappresentano una retribuzione del lavoro dipendente o una gratificazione collegata al rapporto di lavoro.[1]
La disposizione non si limita al salario base mensile: prende in considerazione anche elementi accessori o variabili della remunerazione. Per questo, quando un importo è versato come compenso del lavoro svolto, la sua denominazione pratica conta meno della sua natura economica. Occorre quindi verificare se il pagamento sia una vera componente della retribuzione oppure se possa rientrare in categorie che possono essere escluse dal salario determinante. La legge prevede infatti che il Consiglio federale possa escludere le prestazioni di carattere sociale e le elargizioni fatte da un datore di lavoro a favore dei suoi dipendenti in occasione di avvenimenti particolari. Se il caso concreto non è chiaramente una retribuzione ordinaria, bisogna controllare la disciplina applicabile a queste esclusioni invece di presumere automaticamente l’assoggettamento o l’esenzione.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]