È dovuto un interesse di mora se l'imposta federale diretta è pagata in ritardo?
Sì. La legge federale sulla l'imposta federale diretta (LIFD) prevede che il debitore dell’imposta deve pagare un interesse di mora sugli importi non versati entro il termine stabilito. Il tasso è fissato dal DFF. Se il conteggio non è ancora stato ricevuto alla scadenza per motivi di cui il debitore non deve rispondere, l’interesse decorre dopo 30 giorni dalla notificazione.
La legge federale sulla l'imposta federale diretta (LIFD) stabilisce che il debitore dell’imposta deve pagare un interesse di mora per gli importi che non ha versato entro il termine stabilito. La regola riguarda quindi il ritardo nel pagamento dell’imposta federale diretta e collega l’interesse agli importi rimasti impagati oltre la scadenza. La LIFD prevede inoltre che l’interesse di mora è fissato dal DFF. Per verificare se l’interesse è dovuto in un caso concreto, occorre controllare il termine stabilito per il pagamento e l’ammontare rimasto non versato entro tale termine.[1]
La LIFD disciplina anche il momento dal quale l’interesse decorre in una situazione particolare: quando, al momento della scadenza, il debitore dell’imposta non ha ancora ricevuto il conteggio per motivi di cui non deve rispondere. In questo caso, l’interesse decorre dopo 30 giorni dalla notificazione. Per applicare correttamente questa regola, occorre verificare se il conteggio era stato ricevuto alla scadenza e se il mancato ricevimento dipendeva da motivi di cui il debitore non deve rispondere; in presenza di queste condizioni, il decorso dell’interesse segue il termine di 30 giorni dalla notificazione.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni modifica successiva.[1]