Un socio di una Sagl può fare concorrenza alla società?
In linea di principio, il solo fatto di essere socio non comporta automaticamente un divieto generale di concorrenza. Però il socio deve astenersi da tutto quanto pregiudichi gli interessi della società, e lo statuto può prevedere espressamente che i soci devono astenersi da attività concorrenti. Un’attività in conflitto può inoltre essere ammessa se vi acconsentono per scritto tutti gli altri soci, oppure se lo statuto prevede che basta l’approvazione dell’assemblea dei soci.
Per i soci di una Sagl, il testo citato impone anzitutto un obbligo di fedeltà: i soci sono tenuti al segreto d’affari e devono astenersi da tutto quanto pregiudichi gli interessi della società. Il medesimo testo precisa anche che non possono segnatamente gestire affari che procurerebbero loro vantaggi particolari e pregiudicherebbero lo scopo della società. Questo significa che un’attività concorrenziale non va valutata solo in astratto come “concorrenza”, ma anche in concreto rispetto al possibile pregiudizio per gli interessi sociali e allo scopo della società. Quindi, senza una verifica del contenuto dello statuto e della situazione concreta, non si può affermare in modo generale che ogni concorrenza sia sempre lecita o sempre vietata.[1]
Il testo citato aggiunge poi una regola specifica: lo statuto può prevedere che i soci devono astenersi da attività concorrenti. Se una simile clausola esiste, il divieto deriva direttamente dallo statuto. Inoltre, attività che violano l’obbligo di fedeltà o un eventuale divieto di concorrenza possono essere esercitate se tutti gli altri soci vi acconsentono per scritto. Lo statuto può però prevedere che sia sufficiente l’approvazione dell’assemblea dei soci. Un controllo prudente richiede quindi di leggere lo statuto della Sagl e di verificare se esiste una clausola di non concorrenza, quale organo può autorizzare l’attività e in quale forma deve risultare il consenso. Il testo fa infine salve le disposizioni speciali concernenti il divieto di concorrenza imposto ai gerenti.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica, nonché leggere integralmente la norma richiamata.[1]