Cosa deve sapere una PMI svizzera sulla protezione acustica nei nuovi edifici secondo l’art. 21 LPAmb?
Per i nuovi edifici destinati al soggiorno prolungato di persone, chi costruisce deve prevedere un’appropriata protezione edile contro rumore esterno, rumore interno e vibrazioni. La protezione minima non è definita nell’art. 21 stesso: è demandata a un’ordinanza del Consiglio federale, quindi va verificata lì prima di progettare o realizzare l’opera.
L’art. 21 LPAmb pone una regola di base per i nuovi edifici: se si intende costruire un edificio destinato al soggiorno prolungato di persone, occorre prevedere un’appropriata protezione edile contro il rumore esterno ed interno, come anche contro le vibrazioni. Per una PMI questo significa che il tema va considerato già nella fase di concezione e progettazione dell’edificio, perché la norma collega l’obbligo all’intenzione di costruire e al tipo di destinazione dell’immobile. Il testo citato non distingue tra categorie di costruttori e non descrive misure tecniche specifiche; stabilisce però chiaramente l’oggetto della protezione richiesta: rumore esterno, rumore interno e vibrazioni.[1]
Un punto importante è il perimetro della norma: l’art. 21 riguarda edifici destinati al soggiorno prolungato di persone. Dal solo testo fornito non si possono ricavare ulteriori definizioni, soglie o casi particolari; quindi, in pratica, una PMI dovrebbe verificare con cautela se il progetto rientra in questa destinazione e quali requisiti minimi concreti si applicano. Infatti il capoverso 2 precisa che il Consiglio federale stabilisce la protezione minima in via d’ordinanza. Questo vuol dire che l’articolo di legge enuncia l’obbligo generale, ma il livello minimo di protezione va cercato nella normativa di esecuzione pertinente prima di fare affidamento sul solo testo della legge.[1]
- Verificare se il nuovo edificio è destinato al soggiorno prolungato di persone.
- Considerare nel progetto la protezione contro rumore esterno, rumore interno e vibrazioni.
- Controllare l’ordinanza del Consiglio federale che stabilisce la protezione minima, perché l’art. 21 non la dettaglia.
Nota finale: questa risposta si basa sullo snapshot Fedlex fornito. Prima di farvi affidamento occorre controllare la disposizione vigente e le eventuali modifiche successive, nonché la normativa d’ordinanza richiamata dall’art. 21.[1]