Una persona può chiedere di ricevere i propri dati in un formato elettronico?
Sì, in determinate condizioni. Si può esigere la consegna dei dati personali comunicati al titolare del trattamento in un formato elettronico usuale se il trattamento è automatizzato e avviene con il consenso della persona interessata oppure in relazione diretta con la conclusione o l’esecuzione di un contratto. Può anche essere chiesta la trasmissione a un altro titolare, se ricorrono le stesse condizioni e senza onere sproporzionato.
La legge prevede un diritto di farsi consegnare i dati personali che concernono la persona interessata e che essa ha comunicato al titolare del trattamento, in un formato elettronico usuale. Questo diritto non vale in ogni situazione: richiede che il titolare tratti i dati personali in modo automatizzato e che il trattamento sia effettuato con il consenso della persona interessata oppure in relazione diretta con la conclusione o l’esecuzione di un contratto tra il titolare e la persona interessata. Conviene quindi verificare sia l’origine dei dati richiesti, sia il modo in cui sono trattati, sia la base indicata dalla norma per il trattamento.[1]
Oltre alla consegna diretta, la persona interessata può esigere che i dati personali che la concernono siano trasmessi a un altro titolare del trattamento. Anche qui devono essere soddisfatte le condizioni appena indicate, e in più la trasmissione non deve richiedere un onere sproporzionato. La consegna o la trasmissione dei dati personali è in linea di principio gratuita. Tuttavia, la norma prevede che il Consiglio federale possa stabilire eccezioni alla gratuità, segnatamente se la consegna o la trasmissione richiede un onere sproporzionato. Se il caso concreto appare complesso, occorre controllare l’intera disposizione applicabile e le eventuali eccezioni previste.[1]
Questa risposta riassume il testo legale citato come pubblicato su Fedlex. Prima di agire, occorre verificare la disposizione attualmente in vigore e ogni successiva modifica.[1]