La guida
Guida ai requisiti di una fattura svizzera
Una fattura svizzera deve rispettare la LIVA, il CO e, per il pagamento, gli standard SIX. Questa guida illustra indicazioni obbligatorie, aliquote, IDI e QR-fattura, poi spiega come un controllo automatico eviti riprese durante un controllo IVA.
Quali indicazioni deve contenere una fattura svizzera?
L’art. 26 cpv. 2 LIVA elenca i requisiti di una fattura: nome e luogo del fornitore come appaiono nei rapporti d’affari, con il suo numero IVA; nome e luogo del destinatario; data o periodo della prestazione; genere, oggetto ed entità della prestazione; la controprestazione; l’aliquota applicabile e l’importo d’imposta dovuto. Se la controprestazione include l’imposta, basta indicare l’aliquota.
Per gli scontrini di cassa fino a CHF 400 l’ordinanza ammette una forma semplificata senza nome del destinatario. Una fattura incompleta può costare al cliente la deduzione dell’imposta precedente ed esporre Lei a una correzione. Numezis verifica ogni indicazione prima dell’emissione e blocca la fattura finché manca un requisito.
Requisiti della fattura IVA: quale aliquota applicare?
Dal 1° gennaio 2024 le aliquote svizzere sono 8.1 % normale, 2.6 % ridotta (alimenti, libri, giornali, medicamenti) e 3.8 % per l’alloggio. L’aliquota dipende dal genere della prestazione e dalla data in cui è fornita, non dalla data della fattura: una prestazione del 2023 fatturata nel 2024 resta al 7.7 %.
Gli errori tipici sono una vecchia aliquota rimasta in un modello, una prestazione mista ripartita male o un’aliquota ridotta applicata a un servizio. Numezis determina l’aliquota tramite una funzione deterministica che tiene conto di prestazione e periodo, valida la transazione, poi verifica la coerenza del rendiconto prima di preparare l’esportazione eCH-0217.
Numero IDI e numero IVA in fattura
Ogni impresa svizzera riceve un numero d’identificazione delle imprese, l’IDI, nel formato CHE-123.456.789, secondo la LIDI. Un’impresa soggetta a IVA usa lo stesso numero seguito da IVA, MWST o TVA. È questo numero che deve figurare in fattura perché il cliente possa dedurre l’imposta precedente.
Un IDI ricopiato male, una ragione sociale che non corrisponde al registro o un cliente cancellato creano problemi al controllo. Numezis verifica il formato dell’IDI, arricchisce le schede di clienti e fornitori da Zefix, il registro di commercio svizzero, e segnala ogni incoerenza prima dell’emissione. Così la fattura porta l’identità giusta, senza ricerche manuali.
Quando una QR-fattura è conforme?
La QR-fattura ha sostituito le polizze di versamento in Svizzera. Secondo gli SIX Swiss Payment Standards può essere emessa solo in CHF o EUR, con un IBAN o un QR-IBAN, indirizzi strutturati e, con un QR-IBAN, un riferimento QR di 27 cifre. Il codice QR deve contenere dati coerenti con la parte leggibile della sezione pagamento.
Una fattura in un’altra moneta, per esempio USD, non può avere una QR-fattura: occorre fatturare in CHF o EUR, oppure offrire un altro mezzo di pagamento. Numezis controlla moneta, IBAN, riferimento e indirizzi prima dell’invio. I pagamenti in entrata sono poi riconciliati in automatico tramite il riferimento QR dai file camt.053 e camt.054.
Perché controllare alla scrittura e non alla chiusura?
In molte PMI gli errori di fatturazione emergono alla chiusura trimestrale, grazie alla fiduciaria, o peggio durante un controllo dell’AFC. A quel punto la fattura è partita, il cliente l’ha contabilizzata, e correggerla richiede una nota di credito, una nuova fattura e spiegazioni.
Un controllo alla scrittura rovescia la logica: l’errore è fermato quando nasce, con il suo motivo, e la correzione richiede un minuto. È anche ciò che rende un agente IA utilizzabile in contabilità. L’agente può preparare decine di fatture, ma ognuna supera gli stessi controlli deterministici. Le regole vivono nel codice, non nel prompt: un’IA generica tira a indovinare, Numezis verifica.